L’OMBRA

 

Capitalismo, ideologia, lotta e fuoco: dal Bronx degli anni ‘70 immaginiamo una realtà a-storica, e per questo libera di coniugare molte storie.Da un lato quelle del periodo ‘69-’72 con il movimento studentesco ed operaista in Italia e i Black Panthers e le gang negli Stati Uniti. Dall’altro quelle di oggi, con imovimenti rivoluzionari e la crisi globalevissuti anche attraverso l’esperienza nel web.

Anno di produzione: 2012/2013 [fuori produzione] Tipologia: teatro, danza, videoarte
Durata: 1h 30’
Testo e regia: Nexus
Con: Laura Garofoli, Nicola Marchitiello (2012), Claudio Lo Savio (2013), Gianni Corsi (2012), Alessandro Carbonara (2013), Fabio Fusco, Corrado Scalia
Videoarte: Mask, Daneb, Nexus
Musiche originali: Frigo
Scenografia: Francesco Gatti

RASSEGNA STAMPA

L’Ombra è un sogno che brucia la scena. Al suo interno il regista e poliedrico autore Giuseppe Nexus Gatti ha inserito, su un macrosistema narrativo, dominato dai riflessi post-moderni di una realtà frantumata con il suo drammatico disgregarsi del tessuto sociale, una serie fittissima di linguaggi artistici eterogenei, dalla danza hip-hop alle arti murali più mainstream, realizzati grazie all’uso di tecnologie digitali abilmente sfruttati sulla scena, dal cinema.

L’Ombra è un contenitore-opera energico ed esplosivo, capace di far saltare ogni armonia d’arte predefinita. [continua…]

Andrea Gimbo, teatroteatro.it

L’Ombra è il risultato artistico di uno studio sul rapporto fra nuovi media, arte urbana e storia. Pensato per un allestimento itinerante (teatri, spazi urbani e polivalenti) si avvale della convergenza di tre linguaggi – breakdance, teatro e videoarte – per raccontare una storia ad 8 episodi ispirata al fenomeno degli incendi dolosi avvenuto nel Bronx degli anni ’70.  All’interno de L’Ombra vengono gettati sguardi obliqui intorno a specifiche tematiche: multiculturalismo, ideologia, dinamiche di gender, movimenti, storia e cultura delle masse. L’Ombra prevede l’interazione con il pubblico prima e dopo il suo allestimento tramite un progetto cross-mediale fatto di iniziative sul web, azioni di street art negli spazi consentiti, e una serie di incontri formativi volti all’approfondimento del pensiero critico intorno ai temi trattati.

Ne L’Ombra immaginiamo una realtà alternativa, completamente decontestualizzata dalla nostra Storia, e per questo libera di coniugare molte storie. Da un lato quelle del periodo ‘69-’72 con il movimento studentesco ed operaista in Italia e i Black Panthers e le gang negli Stati Uniti. Dall’altro quelle di oggi, con i movimenti rivoluzionari e la crisi globale vissuti anche attraverso l’esperienza nel web.

Insieme alla trama, anche il nostro sguardo è “utopico” (what if?) e il pubblico è trasportato attraverso molteplici sguardi, generi e situazioni che sgambettano la fruizione – e di conseguenza – l’interpretazione convenzionale.

Crediamo che solo così la sinergia fra arte e ricerca scientifica possa riuscire nel compito di decriptare l’overdose narrativa a cui siamo sottoposti nell’era digitale e che – nel corso degli anni – ha prodotto interpretazioni omologanti e definizioni tossiche intorno ai periodi “caldi” della storia (es. il termine “anni di piombo” o “popolo della rete”).

Il ritorno finale alla data del 1972, segna l’inizio del periodo più nero della prima repubblica e – oltreoceano – la pace fra le gang del Bronx e la nascita di quel flusso creativo chiamato Hip-hop che di lì a poco si diffonderà in tutto il mondo. Approccio positivo alla risoluzione dei problemi, personalità ed esperienze collettive: questa la chiave del nostro progetto, questo quello che vorremmo trasmettere.”